duomo in pisa

Il Duomo di Pisa: La Cattedrale ma più genericamente il nome della piazza anche detta "dei miracoli" a Pisa

Duomo di Pisa


Duomo di Pisa

Il Duomo di Pisa è una magnifica cattedrale che si trova all'interno di una piazza che prende nome proprio da questo splendido monumento: piazza del Duomo.

Piazza del duomo a Pisa, anche detta piazza dei miracoli, si trova in pieno centro, tra le mura storiche della città.
E' un'area ampia in cui si alternano prato verde curatissimo e monumenti straordinari quali appunto la cattedrale, la Torre pendente, il Battistero, il Camposanto e musei di importaza storica straordinaria: museo delle Sinopie e museo dell'opera del Duomo.

Piazza dei Miracoli è considerata ormai da decenni una delle bellezze Patrimonio Universale dell'umanità!
La sua particolarità, racchiusa dalle antiche mura cittadine ed esaltata dal grande prato verde su cui spiccano gli edifici che la caratterizzano, è data infatti dalla presenza di quattro differenti monumenti, ognuno con la sua storia da raccontare.....nonostante la Torre Campanaria, da tutti conosciuta come la Torre Pendente, sia quella che richiama da secoli turisti da tutto il mondo!

La struttura della piazza è fatta come la Bilancia dello Zodiaco. Già al tempo degli Etruschi era il centro religioso cittadino, infatti i tre monumenti quali la Cattedrale di Santa Maria Maggiore, il Battistero e il Camposanto rappresentavano simbolicamente i tre momenti fondamentali della vita dell'uomo: la nascita (il Battistero), la vita (il Duomo), la morte (il Camposanto). In tale struttura, la Torre ne rappresentava il fulcro .

Al tempo dell'altomedioevo qui già sorgeva una chiesa dedicata a Santa Maria o Santa Liberata o Reparata, con annesso un piccolo battistero esagonale.
Quando iniziò la costruzione del campanile la piazza venne delimitata a sud dall'edificio chiamato "Spedale Nuovo di Santo Spirito" e a nord dal Camposanto. Alessandro Gherardesca diede poi alla piazza l'attuale conformazione, mentre alcune aggiunte vennero fatte da Mussolini: la lupa di Roma messa nel prato tra il campanile e il palazzo dell'Opera del Duomo e la fontana che accoglie all'ingresso della piazza da Via Santa Maria.

Provo a raccontarvi i quattro monumenti, iniziando da quello che da appunto il nome alla Piazza, ossia il Duomo.

Il Duomo, la cattedrale

Il Duomo è la Cattedrale, la sua costruzione risale al 1064 ed è realizzato principalmente in stile medievale, anche se vi si mescolano anche lo stile romanico, il bizantino, il lombardo-emiliano e addirittura l'islamico, visto che Pisa fu una delle famose Repubbliche marinare e ciò fece risentire le influenze dei vari stili nella sua architettura.

Inizialmente la chiesa venne chiamata Santa Maria Maggiore e fu dedicata a Santa Maria Assunta. Le porte di ingresso non sono quelle originali, ad eccezione di una, la Porta di San Ranieri , osta di fronte al campanile e dalla quale erano solite entrare le famiglie di nobili; le altre porte furono invece distrutte da un incendio nel 1595. La porta Di San Ranieri è decorata da 24 formelle raffiguranti le storie del Nuovo Testamento.

L'intero edificio, come tutti i monumenti sulla piazza, è sotto il livello del suolo a causa del terreno argilloso su cui è stato costruito e questo lo si può notare soprattutto tra la navata di Buscheto e le campate verso ovest e la facciata.

Tra la navate centrale e il transetto, c'è una cupola in legno, ricordata nella storia per la leggenda secondo la quale qui sotto Galileo Galilei formulò la teoria sull'oscillazione del pendolo guardando l'oscillazione del lampadario per l' incenso che scendeva dal soffitto della navata. Il lampadario c'è ancora oggi ed è conosciuto come la "Lampada di Galileo", anche se non è l'originale, che è più piccolo ed è stato collocato nel Camposanto.

Alla fine del XVI secolo si verificò un grave incendio che devastò gran parte dell'edificio. Fu cosi necessario rifare il tetto e le tre porte bronzee della facciata; nel Settecento si iniziò a rivestire le pareti con i "quadroni", cioè i grandi dipinti su telar ealizzati dai più bravi artisti del periodo, che rappresentavano le Storie di beati e santi pisani. Il soffitto della Cattedrale risale a questo periodo ed è a cassettoni in legno dorato, su cui è dipinto lo stemma dei Medici.

Durante l'Ottocento le decorazioni interne ed esterne furono sostituite con delle copie, mentre gli originali furono posti nel Museo dell'Opera del Duomo.
Le colonne granitiche fra la navata e l'abside sono state importate come bottino di guerra dalla moschea di Palermo e infatti si nota lo stile corinzio in marmo grigio.

Il pergamo (altare) fu realizzato da Giovanni Pisano e a causa dell'incendio venne smontato durante i lavori di restauro e fu rimontato in posizione diversa da quella originaria. La sua struttura architettonica raffigura gli episodi della Vita di Cristo, con 27 dipinti dietro l'altare maggiore che descrivono gli Episodi del Vecchio Testamento e le Storie cristologiche, realizzati tra il XVI ed il XVII secolo dai vari e illustri pittori toscani. Particolare è infine la presenza delle cariatidi, che vogliono simboleggire le Virtù.

All'esterno della Cattedrale, sul lato nord della facciata, davanti al Camposanto, c'è un pezzo di marmo di origine romana sul quale sono presenti una serie di buchini neri, che secondo la leggenda sono i segni lasciati dal Diavolo quando si arrampicò sul duomo per fermarne la costruzione. Rappresentano come delle unghie del diavolo e la stranezza è che non si riesce mai a contarne il numero esatto ogni volta che si prova a farlo!
Nel lato destro dell'abside è conservata un'anfora che si dice sia quella usata nelle nozze di Cana, in cui Gesù trasformò l’acqua in vino. Le "gradule" originarie, ossia i gradini del sagrato, furono realizzati da Giovanni Pisano intorno alla fine del XIII secolo e circondavano il perimetro della cattedrale al livello del terreno. Esse presentavano una zoccolatura a riquadri con figure di animali e teste e furono sostituite per usura nel 1865, mentre solo alcuni reperti sono conservati nel Museo dell’Opera del Duomo.

Il Battistero

Rappresenta la Fonte Battesimale, ma non è quello originale in stile romanico e islamico, realizzato somigliante a quello della Moschea d'Omar e all'Anastasis del Santo Sepolcro in Gerusalemme, ma è quello attuale, dedicato a San Giovanni Battista. L'edificio ha quattro portali, ognuno in corrispondenza dei quattro punti cardinali.

Sopra l'architrave del portale principale c'è un basso rilievo con la Madonna con il Bambino, nella parte inferiore le storie di Battista e nello stipite sinistro gli 11 mesi dell'anno. Li stipiti sono delimitati da 12 colonne, tutte molto decorate e in perfetto stile corinzio.

All'interno invece sono presenti altre 12 colonne, pari al numero degli apostoli. La fonte battesimale ha 8 lati, il numero che indica il giorno non creato e costituisce il più grande battistero in Italia per via della circonferenza di 107.25 m! L'interno è comunque senza decorazioni e ciò ha reso l'acustica famosa in tutto il mondo per via dell'eco che si forma e che ricorda il suono di un organo, mentre la cupola sovrastante ha una forma molto particolare e insolita, troncoconica.

Il Camposanto, venne realizzato nel 1277 per conservare i sarcofagi di epoca romana e di nobili pisani fino a quel momento collocati nella Cattedrale e ciò lo ha fatto diventare uno dei più antichi cimiteri in Euopa. C'è addirittura chi racconta la leggenda che il Camposanto è nato intorno ad uno strato di terra portato dall'arcivescovo Ubaldo Lanfranchi nel XII secolo dalla Terrasanta dopo la Terza Crociata.

La sua posizione è stata scelta addossata alle mura che racchiudono la piazza, allo scopo di congiungere idealmente la Cattedrale con il Battistero, quasi come remora per i vivi per riflettere sulla vita terrena e quello che li attendeva alla sua conclusione.

Il muro esterno è composto da 43 archi ciechi con due porte e all'interno è presente un bellissimo chiostro con due gallerie, i cui lati erano affrescati un tempo con le Storie dell'Antico testamento a nord, mentre in quella di sud con le Storie della Genesi. L'affresco più importante era il "Trionfo della Morte", opera di Buonamico Buffalmacco, rovinato però nel 1944 da una scheggia di bomba che provocò un incendio e bruciò le travi in legno del tetto del Campo Santo, facendo distruggere quasi tutti gli affreschi della parete nord, lasciandone solo frammenti dei quali si possono ammirare le cosidette "sinopie", ossia i disegni originali, conservati nel Museo delle Sinopie di Pisa.

La Torre Pendente

La torre è il campanile del Duomo di Pisa. La sua costruzione risale al 1173 e la sua fama è nota in tutto il mondo per via della pendenza che l'ha resa un monumento unico al mondo! Il progetto si pensa sia di Diotisalvi, il quale al tempo stava costruendo anche il Battistero.
Il motivo di tale pendenza è dovuto alla presenza del terreno argilloso su cui è stata edificata che ne ha provocato un'inclinazione sempre maggiore nel corso dei secoli che esperti in materia e studiosi di varie nazioanlità hanno cercato di bloccare in vario modo, tanto che 1908 venne addirittura istituita dal Ministro della Pubblica Istruzione una “Commissione per lo studio delle condizioni della Torre di Pisa”.

Si tentò quindi innanzitutto di aspirare l'acqua con delle pompe, facendo però cosi manifestare il fenomeno della subsidenza, ossia un abbassamento verticale della superficie terrestre che aumentò la pendenza!
Successivamente, dopo altri tentativi, vennero posti alle estremità della torre dei contrappesi di piombo di quasi 900 kg che riportarono la pendenza allo stadio di 200 anni prima e permettendo cosi nuovamente ai turisti di poterla visitare.
Il merito del successo di tale operazione fu di tre illustri professori: di Carlo Viggiani, docente del Dipartimento di Ingegneria Geotecnica dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e Presidente del Comitato Internazionale per la Conservazione dei Monumenti, di Michele Jamiolkowski, docente del Politecnico di Torino e presidente del Comitato internazionale per la Salvaguardia della Torre di Pisa dal 1990 al 2001 e di J. B. Burland, professore del Dipartimento di Ingegneria Civile dell'Imperial College di Londra.

Alcune curiosità tecniche del campanile

Ha un'altezza di circa 56 metri e un peso di 14.523 tonnellate. L'equilibrio è garantito dal fatto che la verticale che passa per il baricentro cade all'interno della base di appoggio.

La torre ha un inclinazione tra il 4° e 5,5°, verso destra; si innalza su otto piani ad anelli e all'interno contiene due ambienti: il primo, posto alla base, è chiamato la Sala del pesce in quanto conserva un bassorilievo raffigurante appunto un pesce, il secondo è la cella campanaria al settimo anello, delimitata dalle mura del camminamento superiore, dove un tempo c'erano le sette campane, di cui riecheggia solo il suono elettronico prima delle messe nel Duomo ed all'ora del mezzogiorno: Assunta (la più grande che pesa 3620 kg), Terza, Vespruccio, Crocifisso, Dal Pozzo, San Ranieri, Pasquareccia e che un tempo era adibite ognuna ad un momento della giornata liturgica. La campana Pasquareccia, la più antica, si chiamava originariamente Giustizia e si trovava nell'omonimo palazzo e veniva impiegata per avvisare della morte dei traditori.

Per salire occorre percorrere tre rampe di scale a chiocciola per un totale di 293 scalini! Dalla parte centrale superiore, invece, essendo aperta, si può vedere fino al pianterreno della torre.
Infine, da alcuni mesi, consultando il sito dell'Opera Primaziale www.opapisa.it si può avere informazioni riguardo alla possibilità di svolgere anche visite notturne, offrendo cosi l'occasione per contemplare il suggestivo panorama della piazza anche di notte!!
Mentre, sempre dal sito dell'Opera Primaziale, è possibile scaricare "Leaning TowerUP da AppStore" della Torre di Pisa che consente di effettuarne una visita virtuale e di usufruire gratuitamente di alcuni contenuti speciali.

Qui trovi altri appunti sulla torre di Pisa

I MUSEI DELLA PIAZZA

MUSEO DELL’OPERA DEL DUOMO: l'edificio era sorto come residenza dei canonici del Duomo che vi risedettero fino ai primi del Seicento. Successivamente, nel 1986, diventò un museo per esporre le opere di epoche diverse provenienti dai monumenti presenti nella Piazza dei Miracoli che inizialmente erano state poste nel Museo Civico, poi diventato Museo Nazionale di San Matteo o opere che erano sparse nei magazzini dell'Opera dove erano state poste a causa della guerra. Molte di queste opere sono di Giovanni Pisano.

All'interno del museo è conservato il cosiddetto Tesoro del Duomo, una raccolta di argenti e paramenti sacri, codici liturgici e una speciale sezione di antichità egizie, etrusche e romane che erano esposte nelle gallerie del Camposanto. Il piano terreno conserva modelli, epigrafi, calchi delle sculture sottratte alla piazza durante i tanti restauri, quali bassorilievi, capitelli, tarsie della Cattedrale.
Inoltre è presenta anche un ricco arredo liturgico medioevale, con i vasi per le reliquie in oro, argento, cristallo, pietre dure e le collezioni di antichità egizie, etrusche e romane che Carlo Lasinio, vecchio conservatore del museo, aveva voluto raccogliere ed esporre.

MUSEO DELLE SINOPIE: L'edificio era stato costruito nel 1257 per essere "l'Spedale Nuovo di Santo Spirito " chiamato anche di Papa Alessandro, per accogliere poveri, malati, i bambini abbandonati e pellegrini. Successivamente, con l'incendio verificatosi nella seconda guerra mondiale, la struttura diventò la sede temporanea delle sinopie rimaste illese nel Camposanto, i disegni bellissimi e particolarissimi, di autori vari tra i quali il Buffalmacco, Andrea Bonaiuti, Antonio Veneziano, Spinello Aretino, Taddeo Gaddi, Piero di Puccio, Benozzo Gozzoli, realizzati tra il XIV e il XV secolo e che rappresentavano gli affreschi posti nella Cattedrale. All'interno del museo è disponibile anche un'area multimediale per offrire ai visitatori una visione più realistica della piazza, con i monumenti ed i musei.

Una curiosità: Sotto il prato di Piazza dei Miracoli

Nel 2003, casualmente, sono stati scoperti i resti di una cattedrale del X secolo, non completata perchè si decise di realizzare il Duomo, edificio molto più imponente. Emerse una piazza risalente all'età romana, che doveva essere l'ingresso della città dalla parte del mare e qui ci dovessero essere stati anche insediamenti abitativi. Gli studiosi hanno potuto cosi ricostruire lo sviluppo storico dell'area attraverso le modifiche architettoniche rilevate nei secoli.

Inoltre, anche sotto l’area del Battistero venne scoperta una tomba longobarda del VII secolo di un personaggio illustre dell'epoca, in un grosso cassone in pietra.

Per informazioni sugli orari di apertura e di visita dei monumenti di Piazza dei Miracoli consultare www.opapisa.it ed esclusivamente per la torre pendente è possibile acquistare i biglietti online!
Un'accortezza che è bene già segnalare è che trattandosi di luoghi religiosi è necessario indossare capi di abbigliamento idonei ed avere comportamento educato e corretto.

 



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